Cosa fare con i sassi e le foglie raccolti dai bambini?

Tasche piene di sassi levigati, mani strette attorno a legnetti speciali, pigne di ogni forma e piume colorate: per i bambini, ogni passeggiata all'aria aperta è una vera e propria caccia al tesoro.

PERCHE' I BAMBINI RACCOLGONO SEMPRE LE COSE DA TERRA?

I bambini hanno un istinto innato per la raccolta di piccole cose, una vera e propria passione che li porta a notare e portarsi a casa piccoli tesori naturali che trovano in giardino, al mare, nel bosco o durante una passeggiata in campagna. Nelle loro mani diventano piccoli tesori da conservare, per chissà quale uso futuro. 


Questo istinto li porta ad osservare con occhi attenti e molta concentrazione cose che per noi adulti sembrano banali, ma per loro sono importanti occasioni per:

  • osservare i dettagli, 
  • confrontare forme/textue/qualità/peso, 
  • trovare somiglianze e differenze, 
  • dare valore alle piccole cose e momenti speciali come trovare un sassolino a forma di cuore, regalare un fiorellino a chi vogliono bene, raccogliere una foglia speciale durante una gita in famiglia così che diventi memoria di quella bella esperienza, giocare a fare la fata usando un rametto come bacchetta.

COSA PUO' FARE L'ADULTO?

Invece che rimanere passivi davanti a questa innata curiosità dei bambini, accompagnamoli nelle loro esplorazioni e offriamo il nostro sapere per creare conoscenza e riflessioni. Ad esempio indagando insieme perchè ci sono gusci senza lumache, perchè un ramo si è spezzato, da che albero viene una certa bacca o come si chiama il fiore che gli piace tanto. La curiosità è il motore della crescita ma va accompagnata e sostenuta.

COME VALORIZZARE LE COLLEZIONI NATURALI:

Invece di lasciare questi tesori in fondo alle tasche o accumulati all'ingresso di casa diamogli valore e facciamoli diventare occasione di apprendimenti:

  • L'ANGOLO DELLA NATURA (o il tavolo delle scoperte): in classe o a casa, dedicate uno spazio fisso (un ripiano, una mensola o un vassoio) dove i bambini possono esporre i loro ritrovamenti. Questo gesto comunica rispetto per il loro interesse e un invito ad osservare con maggiore cura.
  • LE SCATOLE DEI TESORI: predisponete delle scatoline o vassoi dove riunire per categoria e conservare gli oggetti trovati (una scatola per le pigne, una per le piume e così via). Nel tempo queste scatole diventeranno dei veri tesori a cui attingere per fare esperienze didattiche di raggruppamenti per categorie, seriazione di oggetti, confronti, osservazione della biodiversità e provenienza delgi oggetti...
  • IL QUADERNO DELL'ESPLORATORE: date ai bambini una lente e un piccolo quaderno per schizzi così che possano scrivere o disegnare quello che trovano, in questo modo la raccolta spontanea diventa un vero atto di indagine scientifica da proseguire poi in classe e sui libri.

oppure create dei CATALOGHI VISIVI DELLA NATURA (le collezioni naturali): un gioco di gruppo da fare all'aperto. Chiedete ai bambini di riunirsi in gruppetti e di scegliere una categoria di oggetti naturali (pigne,sassi, piume, fiori...), lo scopo del gioco è riuscire a trovare nel giardino, nel parco o durante una passeggiata all'aperto quante più tipologie di oggetti di quella categoria, posizionandoli con cura su fogli di carta colorati.   

Quanti tipi di pigne riusciranno a trovare nei dintorni? E quanti tipi di sassi ci possono essere in un giardino? La ricerca degli oggetti può proseguire anche nei giorni successivi e far nascere osservazioni scientifiche (quale pigna è più pesante? perchè i sassi hanno colori diversi?di cosa sono fatti?), naturalistiche (quale uccello ha perso le piume che hanno trovato per terra? e a quale albero appartenevano le foglie trovate?), artistiche (come disporre gli oggetti in modo che siano belli da vedere? per scala cromatica? grandezza?).

QUESTI CATALOGHI POSSONO DIVENTARE:

Alcuni esempi di collezioni naturali!
 

  1. UNA PICCOLA MOSTRA DI FINE ANNO: allestite le collezioni in una sala su tanti tavolini (meglio mettere la scritta "guardare ma non toccare") come fosse l'esposizione di un museo e per ogni postazione uno o più bambini possono raccontare ai visitatori le scoperte fatte e il valore di quella raccolta.
  2. UNA ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA: fate una foto dall'alto alle collezioni e stampatele in formato A4 per creare una mostra fotografica delle scoperte dei bambini o usatele come poster per abbellire i muri della classe.
  3. COLLEZIONI PERMANENTI: allestite in aula dei ripiani dove poter creare una collezione stabile di oggetti naturali da conservare tutto l'anno. I bambini potranno aggiungere man mano pigne, sassi, piume secondo le categorie, imparando a valorizzare le piccole cose e tenere in ordine il ripiano. Si può aggiungere anche un'etichetta che cambia nei mesi (es. "MESE DELLE PIGNE") ed ognuno può mettere un oggetto inerente portato da casa o trovato nei giardini. 

 Per parlare ai bambini di MUSEI e MOSTRE si può leggere questo bel libro che parla proprio dei tanti tipi di musei esistenti e della quantità di cose che si possono trovare all'interno:

"IL MUSEO DELLE MIE COSE" di Emma Lewis

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