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Continuiamo a giocare con il libro di Whisky Ragnetto e proponiamo ai bambini delle schede didattiche sul pregrafismo, per allenare la mano a tracciare linee sul foglio. E' un'ottimo esercizio grafico da proporre in classe dopo aver studiato e osservato come un ragno costruisce la sua ragnatela (trovate video, libri e spiegazione nell'articolo precedente)

Il PREGRAFISMO non è SOLO l'attività grafica che si fa sul foglio: è tutta quella serie di esperienze che aiutano il bambino a sviluppare le competenze richieste nella scrittura come la motricità fine, la coordinazione oculo-manuale, l'orientamento spaziale e la concentrazione. 

Prima di arrivare all'esercizio grafico sul foglio è bene presentare ai bambini:

  •  disegni da colorare (chiedendo precisione nel tratto grafico, non uscire dai contorni e riempire i "buchini") 
  • seguire linee o percorsi (in salone camminando su linee di scoth o corde, con il dito seguendo percorsi sul tavolo, mettendo sopra alle linee sassolini/lego/pezzetti di carta/didò...)
  • giochi motori per il controllo del movimento, la spazialità, l'equilibrio, l'ascolto di indicazioni verbali...
  • manipolazione (per allenare la precisione del fino motorio: infilare perle, modellare la pasta di sale, infilare bottoni, mettere mollette...)
  • uso delle forbici (uso spontaneo, fare il contorno alle figure, seguire linee)
  • tracciare linee o lettere sulla sabbia, farina gialla, semolino con il dito o con un bastoncino
  • fare origami (richiede precisione nelle pieghe, seguire delle sequenze di azioni)

 Poi ci sono le attività grafiche: 

  • tratteggi
  • labirinti
  • unire i puntini 
  • copiare o completare figure 
  • dettati grafici 
  • giocare con le linee....come le schede che trovate qui sotto:

 




Queste attività con ragnetti e ragnatele si possono proporre dopo aver presentato la canzone di Whisky Ragnetto (sul blog trovate molte altre attività didattiche e creative sul libro di Whisky Ragnetto), ad ottobre per Halloween (vista la tematica del ragno) o quando si parla di animali (vedete anche la spiegazione scientifica di come il ragno costruisce la ragnatela).
 

I ragni hanno delle ghiandole sotto la sua pancia che producono un filo di seta che solidifica a contatto con l'aria, una vera magia! Alcuni sono appiccicosi (per "incollare" le prede), altri no. Ecco come fa...

IL FILO-PONTE: all'inizio il ragno si lascia trasportare dal vento finchè non si attacca su un altro ramo o una foglia o fiore. Il filo ora è diventato un ponte che collega due punti.

LA Y e LA STELLA: poi il ragno torna indietro portando un filo mollo che fissa anche in basso, sembra la lettera Y. Ritorna al centro della Y e crea altri raggi verso l'esterno, sembrano le punte di una stella o i raggi di una ruota.

GIRO GIROTONDO: quando la struttura a stella è pronta il ragno torna al centro e comincia a camminare in tondo formando una spirale fatta di filo che si allarga sempre più. A differenza delgi altri questo filo è appiccicoso così gli insetti che si appoggeranno per caso sulla ragnatela resteranno incollati sopra.

...ed ecco pronta la RAGNATELA.

Ora al ragno basta stare fermo al centro e aspettare che qualcuno passi di lì e... GNAM! il pranzo è servito :-)

 

C'è un bellissimo libro di Eric Carle che racconta di come un ragnetto costruisce la sua ragnatela senza lasciarsi distrarre dagli altri animali della fattoria... e dopo tanto lavoro avrà la sua ricompensa.

 

Ecco qui sopra il libro "IL PICCOLO RAGNO TESSE E TACE" di Eric Carle, in questa splendida video-lettura con musica e animazione di "Letture Carolina".


Sul tema ragnetti e ragnatele potete cantare ai bambini la canzone di "WHISKY RAGNETTO" o leggere il libro illustrato. Nel libro trovate anche i burattini della canzone e tante attività creative per costruire ragnetti e ragnatele con carta, pennarelli, fili di lana e legnetti.


 ...giocare, divertirmi e stare attento!

Questa filastrocca movimentata è un'ottima strategie didattica per richiamare l'attenzione dei bambini. In questo modo loro giocano, si scaricano a livello motorio e allo stesso tempo si concentrano ponendosi in "modalità" ascolto e collaborazione con ciò che chiede l'insegnante.  

E' un simpatico modo per attirare l'attenzione dei bambini prima di fare un'attività didattica!

La maestra dice: "attenti bambini, ora le mani fanno un gioco!

  • mani su ...(dire delle parti del corpo: piedi, ginocchia, mento, sopracciglia, occhi, orecchie, capelli, caviglie...)
  • mani che guardano (fanno il gesto del binocolo) 
  • mani che suonano il pianoforte (fanno finta di toccare i tasti di un pianoforte)
  • mani che fanno yoga (fanno il gesto del relax con indice e pollice uniti)
  • mani che accarezzano (accarezzano le guance con dolcezza) 
  • mani che volano (imitare)
  • mani che mandano baci (imitare)
  • mani che salutano (fanno ciao, senza parlare solo con il gesto)
  • mani che fanno silenzio (dita sulla bocca) ...e ora si ascolta la maestra."

 

Al termine di questo giochino l'insegnante può iniziare la sua attività didattica (utile soprattutto con i più piccoli che hanno brevi tempi di attenzione) oppure può fare alla classe una semplice domanda, ad esempio alla filastrocca si può aggiungere: "mani che diventano due dita, che vanno sulle tempie, io conto fino a 5 e voi pensate... a cosa avete mangiato a colazione" oppure il colore preferito o un altra domanda molto semplice a cui tutti possano partecipare, anche chi ha difficoltà cognitive o linguistiche. Questo semplice e veloce scambio comunicativo finale aiuta i bimbi ad aspettare il proprio turno, a concentrarsi su cosa rispondere, ad ascoltare gli altri.

Questa attività aiuta i bambini a passare con serenità da un momento di gioco libero e spontaneo ad un momento didattico strutturato dove si ascolta la maestra e si sta attenti a ciò che dice. Per mantenere il contesto sereno e propositivo, se qualche bambino esagera o fa confusione va richiamato perchè questo è il momento dove si giocare insieme non un'occasione per mettersi in mostra in modo negativo. Se questa filastrocca viene proposta spesso e fin dall'accoglienza a settembre, i bambini la associeranno presto all'inizio delle attività strutturate aiutandoli a scandire in modo chiaro e divertente le diverse attività scolastiche (utile anche per alcuni bambini con difficoltà comportamentali o di attenzione).  

Cercare altri giochi con le mani?

Li trovate nei contenuti digitali del libro "La canzone delle dita" (disponibile su Amazon)...

 Una simpatica attività da fare per Pasqua o per giocare insieme agli animali della fattoria:  costruiamo una pecorella fatta di cartone e morbida lana.  

 

Attività molto utile per esercitare la motricità fine nei bambini (avvolgere il filo intorno alla pecora richiede coordinazione oculo-manuale e molta pazienza), e le capacità progettuali (seguire le indicazioni fino alla fine per realizzare l'animaletto dà soddisfazione ai bimbi e stimola la concentrazione e la capacità di eseguire una sequenza di azioni in autonomia) 

   

Per realizzare la pecora occorre:

  1.  un pezzetto di una scatola di cartone (di quelle dei supermercati)

  2.  filo di lana (liscio, peloso, bianco, nero...le pecore non sono tutte uguali! Possiamo anche dilungarci con i bambini a spiegare il processo di tosatura delle pecore e la realizzazione dei gomitoli di lana)

  3. una matita per fare il contorno delle sagome e un pennarello per disegnare il musetto

  4. forbici  



Come si fa:

  • stampate la scheda che trovate qui sopra in scala 100% e ritagliate la sagoma della pecora e delle orecchie

  • appoggiate le sagome su un pezzo di cartoncino e ripassate il contorno con una matita

  • ritagliate pecora e orecchie

  • incollate le orecchie con la colla stick su ogni lato della testa e disegnate con il pennarello nero occhi-naso-bocca (su ogni lato ovviamente)

  • poi iniziate ad avvolgere il filo di lana intorno al corpo in varie direzioni finchè la sagoma non avrà un bel corpo morbido. Ecco pronta la pecorella! 

  •  
     
     Ed ecco un bel gregge di pecore di tutte le... lane!


A scuola: proponete questa attività per fare degli addobbi in classe o dei semplici regalini da portare a casa per Pasqua, oppure potete realizzare queste pecorelle quando presentate gli animali della fattoria. E' un'attività divertente e molto utile per mostrare concretamente ai bambini a cosa serve il vello delle pecore: per gli animali è una protezione termica, come un cappotto morbido e caldo, quando viene caldo il cappotto non serve più e il contadino tosa la pecora perchè stia fresca, "per ringraziarlo" la pecora gli regala il suo pelo che nelle sapienti mani delle donne viene trasformato in filo di lana, per fare tanti maglioni e calzini caldi per l'inverno. Grazie pecore!

A scuola stiamo osservando i diversi ambienti naturali della Terrra e gli animali che vi abitano. Per presentare l'ambiente dei ghiacci e spiegare quali animali vivono al Polo Sud e quali al Polo Nord, ho pensato di realizzare questi simpatici burattini da dito usando il feltro :-)
 
 
I burattini sono un'ottima strategia didattica perchè mantengono alta l'attenzione dei bambini, favoriscono il ricordo e la manipolazione dei concetti.
 
Ogni pomeriggio presento ai bambini un animale dei ghiacci e il suo burattino a dito: leggo libri illustrati che abbiano protagonista l'animale scelto, mostro foto o brevi documentari che spiegano com'è l'animale nella realtà, come interagisce con l'ambiente, cosa mangia, quali sono le caratteristiche.... ne discutiamo insieme ai bambini e poi proviamo a disegnarlo sul foglio (così che rimanga una traccia grafica per favorire il ricordo nel tempo). Infine lascio l'igloo con i burattini a disposizione della classe affinchè ci possano giocare e interagire liberamente (ogni pomeriggio l'igloo si arricchiscono di un nuovo animale e così il gioco diventa più ricco e complesso).
 

COME REALIZZARE I BURATTINI DA DITO degli animali dei ghiacci:
 
  • Per prima cosa ho ritagliato le varie figure degli animali dalla carta. 
  • Poi le ho incollate sul feltro e ho disegnato il contorno con un pennarello indelebile a punta fine. 
  • Ho ritagliato le figure di diversi colori (i colori degli animali sono indicati nel cerchio accanto alla figura). 
  •  E le ho cucite insieme con il filo (ho usato il "punto filza": basta fare un nodo a un'estremità del filo e iniziare a infilarlo nel bordo del tessuto, passando prima sul retro e poi sul davanti... è facilissimo!).
 
 
 ... se non avete ago e filo, potete usare la colla a caldo o una cucitrice, ma con il filo è molto più resistente e a prova di bambino! 
 
Come fare i burattini a dito degli animali dei ghiacci
 
E dove mettiamo i burattini da dito?... Facile, nell'igloo! 
 
Per costruire l'igloo ho usato un tessuto bianco e un piccolo pezzo di tessuto blu, per imbottire il materiale plastico semirigido (come quello degli imballaggi) e per cucire il filo blu. 
 
 
 
COME REALIZZARE L'IGLOO: 
 
  • Ho ritagliato due ovali dal tessuto bianco e li ho cuciti insieme sul rovescio con il filo (ricordatevi sempre di lasciare un margine senza cuciture per poter risvoltare il tessuto e inserire l'imbottitura), poi ho risvoltato il tessuto. 
  • Ho ritagliato un ovale leggermente più piccolo dal materiale plastico semirigido e l'ho tagliato a metà. Quindi ho inserito i due pezzi di plastica all'interno dell'ovale. 
  • Ho posizionato il tessuto blu lungo la parte centrale dell'ovale e ho cucito proprio al centro, in modo che i pezzi di plastica rimanessero in posizione e si potesse facilmente piegare l'ovale a metà. Ho terminato di cucire l'ovale dove avevo risvoltato il tessuto, poi ho cucito i due bordi esterni del tessuto blu, in modo da creare due "sacchi" stretti e lunghi. 
  •  Per chiudere l'igloo: ho cucito un piccolo pezzo di stoffa bianca su un lato dell'ovale e su questo ho cucito un pezzo di velcro; l'altro pezzo di velcro l'ho cucito direttamente sull'altra estremità dell'ovale. 
  • Infine, ho cucito a mano i blocchi di ghiaccio all'esterno dell'igloo con il filo blu, sempre con il punto filza. E ho cucito una piccola porticina nera per rendere l'igloo ancora più bello.

 
Il teatro di figura piace molto ai bambini e, tra gli oggetti che si possono utilizzare per raccontare le storie, ci sono proprio i burattini a dito o l'uso delle mani.
 
Per allestire uno spettacolo per bambini a scuola o a casa serve:
  • un piccolo teatro
  • dei personaggi  
  • una storia da raccontare
Per iniziare in modo semplice potete utilizzare la storia del libro "LA CANZONE DELLE DITA" (lo trovate su Amazon), i bambini spesso conoscono già la canzone e così è più facile seguire o allestire la storia, inoltre nel libro trovate tutti i tutorial per costruire il teatrino e fare uno spettacolo di teatro con le dita!
 
I personaggi della canzone: le dita :-)
 
Nel libro le mani interagiscono tra loro e i bambini imparano i nomi delle dita mentre cantano e seguono la storia. In fondo al libro si trovano dei video tutorial che mostrano passo passo come trasformare una scatola di cartone nel teatrino blu che vedete in foto e come allestire uno spettacolino di teatro. C'è anche un esempio di come fare la storia a teatro. Infine ci sono tanti giochi da fare con le mani da soli o in compagnia e le indicazioni su come costruire il mini-libro della canzone. 
 

Uno spettacolo per le dita (tutorial nel libro "La canzone delle dita") 


 Perchè usare i burattini a scuola?
  • per raccontare sorie o presentare concetti
  • per accogliere in modo simpatico e affettivo i bambini a settembre e accompagnarli a conoscere la scuola
  • per relazionarsi con bambini con difficoltà relazionali o comportamentali
  • per identificare e presentare certi argomenti o momenti della giornata
  • per stimolare i bambini a parlare un'altra lingua (spiegando ai bambini che il personaggio parla in un'altra lingua dando così a quelle ore una connotazione affettiva e più coinvolgente) 


Il teatro a scuola è una grande risorsa per la didattica perchè:
  • favorisce la memoria e la concentrazione attraverso un racconto visivo e uditivo stimolante, 
  • arricchisce il linguaggio attraverso l'ascolto e la produzione spontanea di storie, 
  • contribuisce a costruire un ambiente-scuola positivo dove esprimere e capire se stessi grazie all'oggetto transizionale del burattino, un gioco simbolico che per i bambini veicola emozioni reali, aiuta a gestire conflitti, media tra il sé e il non-sé.
  • stimola la libertà espressiva e creativa quando i bambini si mettono in gioco costruendo un burattino con le loro mani, inventando storie e interazioni, esprimendo emozioni e modi di essere.
Il teatro con i burattini è un'ottimo strumento educativo da utilizzare al nido, alla scuola dell'infanzia e nei primi anni della scuola primaria.
 

 
 
Ecco un simpatico gioco da fare con i ragnetti a casa o a scuola! Realizzate questi buffi personaggi del libro di Whisky Ragnetto come spiegato nel tutorial dell'articolo precedente, poi attaccate con il nastro adesivo un filo in cima al ragnetto, fissate l'altra estremità ad un rotolino di carta igienica e avvolgete la matassa.
 
 
 
Come si gioca:
  1.  si sistemano i ragnetti sul pavimento e si allunga la matassa del filo fino a distenderlo completamente
  2. al "VIA" si deve riavvolgere il filo il più velocemente possibile per far correre il ragnetto al traguardo
  3.  VINCE il ragnetto che arriva per primo al traguardo, e quindi il bambino che è stato il più veloce nel riavvolgere il suo filo intorno al rotolino! 
 

 
A livello didattico: 
questo gioco è molto utile come attività di motricità fine, per sviluppare la coordinazione oculo-manuale e la precisione dei movimenti di mani e dita nel riavvolgere velocemente il filo al suo rocchetto. Attraverso il gioco i bambini sviluppano competenze e abilità in modo naturale e divertente e sono motivati a svolgere con impegno e concentrazione l'attività proposta. Quindi attraverso il gioco si impara....con il sorriso :-)
 

Il libro di Whisky Ragnetto

Un'attività semplice ma divertente per l'accoglienza dei bambini a scuola a settembre: realizziamo dei simpatici ragnetti di tutti i colori, da trasformare in burattini o addobbi per la classe. 

Il libro di Whisky Ragnetto e il suo burattino

Per iniziare leggiamo la storia di Whisky Ragnetto e impariamo la canzone. Poi spieghiamo ai bambini che Whisky è un piccolo ragnetto curioso proprio come loro e vuole esplorare il mondo, ma bisogna fare attenzione a chi si incontra! Questa storia è perfetta per l'accoglienza dei bambini piccoli perchè loro sono un po' come Whisky Ragnetto: hanno lasciato la loro mamma per venire a scuola a conoscere un nuovo mondo, ma possono stare tranquilli che non troveranno qui nessuna strega :-) solo tanti giochi, amici e cose belle da fare! E allora...diventiamo una classe di ragnetti che vanno ad esplorare il mondo!

I ragnetti colorati:

Ogni bambino costruirà il suo ragnetto, personalizzando il "vestito" come gli piace, perchè ognuno è diverso dagli altri e questo è il bello! Ogni ragnetto ha i suoi colori, le sue caratteristiche e i suoi gusti ma quando stanno insieme si divertono e formano un gruppo allegro e colorato proprio come i bambini a scuola. Se si vuole si può continuare ad esplorare il tema della diversità come risorsa anche attraverso libri e canzoni a tema.

 

La sfilata dei ragnetti!

Come si fanno i ragnetti?

Stampate le schede a piena pagina (sono in formato A4, una per il corpo e una per la pancia del ragnetto che ha due versioni: da personalizzare e a quadretti), poi chiedete ai bambini di colorare il corpo del ragnetto con il colore che preferiscono ed infine colorare la pancia: a righe, strisce, quadretti o pallini, come vuoi tu. Si ritaglia, si incolla la pancia al ragnetto e si disegna una bella faccia sorridente al nostro personaggio.

 

I bambini più piccoli possono dipingere il corpo del ragnetto con l'acquarello, la tempera o la ceretta, mentre per la pancia possono lavorare su grandi fogli dai quali poi l'adulto ritaglierà la forma da incollare sul ragnetto. Si possono esplorare delle tecniche artistiche semplici e adatte alla loro età quali sgocciolare sul foglio i pennelli intinti nel colore (dripping), far rotolare delle biglie colorare (marble painting), dipingere facendo macchie, incollare pezzetti di carta (collage).

 

I bambini più grandi possono ritagliare le forme da soli, o con l'aiuto di un adulto, mentre per la pittura possono sperimentare delle tecniche come la tassellazione (per fare un ragnetto Arlecchino utilizzate la scheda della pancia a quadretti e chiedete ai bambini di cambiare costantemente colore per riempire i quadretti, o almeno di non mettere vicini quadretti con lo stesso colore), il pregrafismo e il riempimento con tante linee diverse (verticali, orizzontali, incroci, onde, zigzag, linea che fa le capriole), le forme geometriche (pance piene di cerchi, triangoli, forme a cuore o a stella...).

Esempi di "pance" disegnate

 

ll ragnetto può diventare...

Se metti il ragnetto su uno stecchino può diventare un burattino da muovere mentre si canta la canzone di Whisky Ragnetto, se lo appendi ad un filo scenderà dalla finestra diventando un simpatico addobbo per la classe, se gli metti un "guinzaglio" gli puoi far fare una corsetta, la corsa dei ragnetti :-) ...è il gioco del prossimo post!


 

 

Come si comincia a fare teatro a scuola? partendo da piccoli! Offrire a scuola uno spettacolino di teatro è un'esperienza altamente formativa per i bambini e rimarrà nei loro ricordi negli anni futuri.

L'ideale è partire dal TEATRO DI FIGURA, che è quella forma di spettacolo che utilizza burattini (a guanto), marionette (a fili), ombre e oggetti per narrare storie. A scuola diventa un'ottima opportunità per esprimersi, inventare e costruire con le mani, giocare con la voce e rielaborare la realtà.

 

Il TEATRO FATTO PER BAMBINI è una ottima strategia didattica perchè offre un'esperienza attiva, creativa e inclusiva:

  • tiene viva l'attenzione dei piccoli attraverso la narrazione visiva e l'uso della voce, favorendo la semplificazione e la comprensione della storia (strumento didattico inclusivo utile soprattutto per i bambini con delle difficoltà);
  • rallenta i tempi, mostrando ai bambini una rappresentazione lenta e interattiva che consente loro di osservare, riflettere, partecipare in modo diverso dal solito;
  • attraverso il linguaggio delle emozioni permette ai bambini di immedesimarsi nei personaggi favorendo la rielaborazione di vissuti personali e la gestione di conflitti ed emozioni.  

Il TEATRO FATTO CON I BAMBINI si guarda, si ascolta, si fa. I bambini sono incantati dal teatro di figura, da quei piccoli teatrini con personaggi animati che si possono improvvisare a casa e a scuola, che catturano la loro attenzione e muovono emozioni. Dopo aver guardato uno spettacolo di burattini e marionette i bimbi capiscono subito il meccanismo del gioco e così il teatro continua... dall'altra parte! Si può mostrare ai bambini come muovere le marionette per raccontare una storia, e poi si può provare ad inventarne una nuova! Il teatrino fatto DAI bambini è un potente strumento educativo che attraverso il gioco permette di confrontare il sé e l'altro, lavorare sulle emozioni, stimolare linguaggio e capacità di esposizione, sviluppare la creatività e la manualità.

 Quindi giocando... si impara (e si cresce!)

La costruzione di burattini e l'allestimento o la semplice visione di uno spettacolo di teatrini affascina tutti ed è un'attività interdisciplinare che può toccare qualunque argomento didattico e coinvolgere dai piccoli del nido ai grandi della scuola dell'infanzia fin ai primi anni della scuola primaria, basta calibrare bene tempi e coinvolgimento dei bambini nelle varie fasce di età. 

 

E con i ragazzi più grandi?

Nei primi anni della scuola primaria si può utilizzare il teatro dei burattini per mettere in scena un semplice racconto e ragionare su cosa c'è "dietro le quinte" (un "progetto di tecnologia" per capire come si organizza uno spettacolo, come si costruiscono i personaggi, come si fa uno storyboard delle sequenze della storia...), mentre negli ultimi anni della scuola primaria si può fare uno spettacolo di teatro vero e proprio con gli alunni che interpretano i personaggi (e quindi lavorare prima con loro sull'uso del corpo e della voce, sul costruire insieme il copione e il personaggio, sul superare la paura di parlare davanti a tutti...).

L'importante è sperimentare, divertirsi e imparare :-) 


Come insegnare ai bambini i nomi delle dita della mano? provate con una filastrocca!

Per imparare la filastrocca più facilmente associatela a dei gesti: il pollice va su e giù che sembra borbottare qualcosa, l'indice che suona il campanello, il medio che guarda di qua e di là, l'anulare che si rimira e il mignolo che fa un bell'inchino.

Si può disegnare con una penna delle faccine sulle dita dei bambini per rendere la filastrocca più divertente e aiutarli ad immedesimarsi nei personaggi :-)


E per ricordarla meglio stampate questa scheda didattica con la filastrocca delle dita della mano: ogni bambino pitturerà la sua manina di tanti colori (usando pennello e tempere) e la appoggerà sulla parte bianca della scheda così da lasciare la sua impronta colorata. I bambini più grandi possono anche disegnare una faccina per ogni dito, magari sperimentando anche diverse espressioni: la faccia che ride, quella con la lingua fuori, la faccia spaventata o quella arrabbiata.

Filastrocca da stampare
 

Filastrocca stampata e colorata!
 
Su Amazon trovate il libro illustrato de LA CANZONE DELLE DITA, con tanti contenuti digitali per giocare con le mani e costruire un simpatico teatrino per le dita.
 

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